Passaggio Proprietà Auto D’Epoca

    Passaggio Proprietà Auto D’Epoca

    Per i veicoli storici ultratrentennali e per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico si paga l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) in misura ridotta.

    Veicoli ultratrentennali

    Sono considerati veicoli storici ultratrentennali gli autoveicoli con le seguenti caratteristiche:

    • costruiti da oltre trent’anni (salvo prova contraria, l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato);
    • non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

    Per gli autoveicoli l’IPT è ridotta a euro 51,65.

    Per usufruire della riduzione, l’interessato, deve farne espressa richiesta sulla nota di presentazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) indicando gli estremi di legge (art. 63, comma 4, della L. 342/2000).

    Veicoli ultraventennali

    Sono considerati veicoli di particolare interesse storico e collezionistico ultraventennali gli autoveicoli con le seguenti caratteristiche:

    • costruiti da oltre vent’anni e da non più di trenta (salvo prova contraria, l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato);
    • non adibiti a uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni;
    • individuati annualmente con proprie determinazioni dall’Asi (Automotoclub Storico Italiano).

    Per gli autoveicoli l’IPT è ridotta a euro 51,65.

    Per usufruire della riduzione, l’interessato, deve farne espressa richiesta sulla nota di presentazione al PRA indicando gli estremi di legge (art. 63, comma 4, della L. 342/2000), e deve presentare – per gli autoveicoli – l’attestazione Asi.

    Metodi alternativi passaggio propietà

    In generale senza attestato di storicità ASI o FMI non vengono accolte le richieste di agevolazione fiscale presentate presso gli uffici ACI-PRA delegati alla riscossione dell’IPT.  

    E’ possibile tuttavia tentare di ottenere l’agevolazione richiesta seguendo una strada alternativa:

    – Presentando un’autocertificazione;
    – Presentando successivamente un interpello.

    Nel caso decidiate procedere con interpello o autocertificazione, è importante sapere che tale procedura non vi dà la certezza di poter accedere ai benefici di legge: potrebbe pervenirvi una richiesta di integrazione per la quota non pagata con eventuale mora aggiuntiva. In questo secondo caso, la strada da intraprendere è quella del ricorso presso la commissione tributaria di vostro riferimento

    Presentare una richiesta di riduzione dell’IPT è complesso, poiché a differenza del bollo, ci si dovrà interfacciare direttamente con l’ufficio dell’ACI-PRA competente, che difficilmente accoglierà la richiesta.

    Procedura

    Anzitutto andrà presentata la richiesta compilando l’apposito modulo di autocertificazione, eventualmente producendo, a sostegno, uno o più allegati tra quelli presenti sul nostro sito (in particolare si dovrà fare riferimento alla recente sentenza della Corte di Cassazione).

    In caso di rigetto dell’istanza, il contribuente dovrà:
    – richiedere che questo gli venga formulato in forma scritta;
    – versare l’intera quota dell’imposta di trascrizione;
    – presentare un’istanza di interpello alla propria Provincia di residenza.

    Nel caso l’istanza di interpello vada a buon fine, il contribuente avrà quindi diritto a richiedere il rimborso della quota versata in eccedenza. L’istanza si considera accolta anche in caso di mancata risposta da parte dell’amministrazione dopo 120 giorni dal recapito della stessa.

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