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25.000 km per la Porsche 959 all’asta in Arizona

Una splendida Porsche 959 di colore bianco e con appena 25.000 km all’attivo sarà la protagonista della prossima asta di RM Sotheby’s, che si terrà in Arizona nel weekend del 27 e 28 Gennaio prossimi. Grazie alle sue condizioni eccellenti ed alla recente opera di messa a punto che l’ha coinvolta, per la bella supercar tedesca la stima di vendita supera di slancio il milione di Dollari.

Il lotto 213 della prossima asta organizzata da RM Sotheby’s, che si terrà in Arizona il 27 ed il 28 Gennaio, sarà una spettacolare Porsche 959 Komfort del 1988, contrassegnata dal numero di telaio WO0ZZZ95ZJ900191 e avente un valore stimato compreso tra i 1,100.000 ed i 1,400.000 di dollari. L’esemplare, che versa in condizioni ottimali e che sfoggia una splendida carrozzeria bianca, dispone del classico propulsore 2.8 da 450 cv montato in origine da Porsche e provvisto di sei cilindri, doppio turbocompressore a due stadi ed iniezione elettronica Bosch. La 959 che sarà protagonista dell’asta di Sotheby’s, è provvista di un cambio a sei marce con innesti manuali e di trazione sulle quattro ruote e di sospensioni posteriori regolabili elettronicamente dal posto di guida. Peculiarità proprie di questa vettura sono anche i freni a disco idraulici e ventilati collocati sulle quattro ruote.

Queste caratteristiche fanno, ancor oggi, della 959 una vera supercar in grado di competere, per prestazioni e know-how tecnico con modelli immessi sul mercato solo parecchi anni dopo la sua commercializzazione. Ma ad alzare il generale valore di stima della vettura contribuiscono in maniera determinante anche la particolare rarità del modello e le straordinarie condizioni di conservazione della vettura in oggetto: il numero di 959 prodotte, infatti, ammonta ad appena 329 unità, delle quali solo pochissime possono essere annoverate nel ristretto elenco delle ‘’Matching Number’’, come la protagonista del nostro servizio, che vanta appena 25,500 km da nuova.

Concepita sulla stessa base stilistica e progettuale che ha dato favore e successo all’immortale 911, la 959 rappresenta per la Porsche degli anni ’80 la quintessenza della sportività e della tecnologia applicate ad un’automobile prodotta in serie. Costruita per affrontare con disinvoltura l’avvincente Gruppo B del World Rally Champions, la Porsche 959 ha tenuto a battesimo anche alcune innovazioni che sarebbero successivamente state trasferite sulla 964, la Porsche 911 di inizio anni ’90.

Presentata nel corso del 1983 al Salone dell’Auto di Francoforte, la vettura riesce sin da subito a scaldare i cuori degli appassionati, grazie alla linea grintosa, quasi da prototipo, che riprende alcuni dei tratti tipici della 911 esasperandoli in chiave corsaiola: caratteristico, a questo proposito, è l’effetto body-kit assicurato dalla presenza di opportuni allargamenti della carreggiata. La linea irrobustita dei brancardi, correndo lungo la parte bassa della fiancata, guida l’occhio verso il terzo volume, retto, alto e dominato da un’appendice aerodinamica a sviluppo orizzontale che allunga lo specchio di coda creando un effetto visivo del tutto inedito rispetto a quello proposto dalla 911.

A complicare i piani commerciali di Porsche, mettendo per qualche tempo in dubbio lo stesso lancio sul mercato della 959, fu la decisione della FIA di annullare le competizioni riservate alle vetture Rally del Gruppo B: a convincere la Porsche a non desistere dai propositi di commercializzazione di questo modello, contribuì non poco la fortuna. All’epoca della cancellazione del Gruppo B, infatti, la Casa di Stoccarda aveva già lanciato la produzione di tutte le vetture da destinare al mercato prima di poter ufficialmente iscriversi al campionato. Così, i vertici tedeschi ritennero opportuno provare a rientrare degli ingenti investimenti appena portati a termine provando almeno a vendere ai loro più facoltosi clienti tutti gli esemplari stradali che, come ovvio, andarono praticamente a ruba nonostante l’elevatissimo costo di listino.

Dal punto di vista tecnico, scendendo nel dettaglio, la Porsche 959 propone un telaio in fibra di carbonio, alluminio e kevlar sullo stesso interasse da 89,4 pollici della 911 Carrera, dalla quale vengono ripresi in maniera piuttosto fedele anche l’andamento del padiglione, gli interni e l’arco porte. Sul muso, invece, si nota in maniera distinta il lavoro di affinamento aerodinamico compiuto, grazie anche agli studi effettuati in galleria del vento, dai tecnici della Porsche, che, partendo dagli stilemi della 911, hanno ritenuto opportuno ammorbidire tutto il frontale, carenare i fari ed abbassare la linea dei parafango che, pur presentandosi sporgenti ed alti come da tradizione Porsche, risultano ben più amalgamati alle linee della parte anteriore. In coda, come già accennato, risulta evidente l’adozione di un piccolo terzo volume, che allunga visivamente la linea della sportiva tedesca, donandole un aspetto del tutto inedito. Caratteristiche totalmente proprie ed originali di questa splendida automobile sono anche le particolari prese d’aria carenate collocate ai quattro angoli della carrozzeria, gli sfoghi di ventilazione ricavati sui passaruota posteriori ed i cerchi in lega in tinta con la carrozzeria.

Il motore a sei cilindri del quale è provvista anche la supercar protagonista del nostro servizio, è raffreddato ad aria ed è strettamente derivato dalla serie ‘’Moby Dick’’ impiegata nelle corse IMSA GT. Il propulsore, dotato di due turbocompressori e di intercooler, è in grado di generare un livello di potenza particolarmente elevato, erogato in maniera brutale fino ai 6500 giri e sufficiente a far raggiungere alla vettura tedesca velocità elevatissime: 317 km/h di punta massima, 0-100 in appena 3,7 secondi e quarto di miglio coperto in soli 12 secondi, infatti, sono numeri in grado di impressionare anche oggi.

Potente e brutale in pista, tale vettura, specie con l’allestimento Komfort dell’esemplare messo all’incanto da RM Sotheby’s per il prossimo weekend del 27 e 28 Gennaio, riesce anche ad essere una docile granturismo, in grado di coccolare guidatore e passeggero immettendoli in un contesto raffinato di pelle e moquette, opportunamente impreziosito dalla presenza del climatizzatore e di un motore in grado di girare a bassi regimi senza farsi sentire troppo forte all’interno dell’abitacolo. La Porsche 959, dunque, è una supercar in giacca e cravatta, in grado di scatenarsi solo quando è necessario. La vettura proposta in questo servizio sfoggia degli splendidi interni in pelle blu, ben contrastati al bianco candido della carrozzeria, ed è stata venduta in Germania il 6 Maggio del 1988. Utilizzata per qualche anno dal Sig. Glocker, che fece imprimere il suo nome anche sul set di borse in cuoio facenti parte della dotazione di serie della sua macchina, quest’ultima dispone di sedili sportivi regolabili elettricamente e di tutta la documentazione fornita al secondo proprietario nel momento in cui quest’ultimo si trasferì a Lugano.

In tempi recenti, in seguito ad un nuovo passaggio di mano, l’automobile tedesca è stata sottoposta ad un’opera di revisione completa, documentabile mediante fatture di spesa e documentazione fotografica: si è comunque trattato quasi sempre di lavori di finitura, realizzati per rendere onore e giustizia ad una  vettura che, al momento dell’acquisizione di RM Sotheby’s, segnava appena 25.428 km originali.

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