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L’assicurazione ti raddoppia la franchigia? Eh no!

L'assicurazione ti raddoppia la franchigia? Eh no!

Se ripari l’auto dal tuo carrozziere di fiducia la tua assicurazione ti raddoppia la franchigia? Il giudice dice di no!

Una persona esce di casa per recarsi a lavoro. Arriva alla propria automobile e scopre che questa è stata danneggiata durante la notte da qualche vandalo. Porta la vettura assicurata per atti vandalici dal carrozziere di fiducia per aggiustarla ma, al momento in cui presenta il conto che l’assicurazione dovrà pagare, la sorpresa. Al suo cliente è stata raddoppiata la franchigia perché si è rivolto a un carrozziere indipendente invece che a uno convenzionato con loro.

Una storia che in molti forse hanno già sentito o vissuto sulla propria pelle. Tuttavia la descrizione appena fatta si ricollega a un fatto realmente avvenuto nel 2012, quando un automobilista scopre che la sua Peugeot è stata danneggiata e decide così di portarla alla Carrozzeria Mille Miglia. Quando però la Genertel, diretta da Generali, deve risarcire il cliente in quanto assicurato contro atti vandalici, nega l’indennizzo integrale e raddoppia anche la franchigia.

Il danno è di 1.666,63€. La franchigia è al 5% con un minimo di 350€. Genertel però, decide di portarla a 700€. La raddoppia. Il motivo è semplice, l’automobilista invece di rivolgersi a un centro convenzionato con la compagnia, preferisce andare da Mille Miglia, il suo carrozziere indipendente di fiducia.

Ripeto, è una storia comune. Magari cambiando nomi e cifre molte persone possono rivedersi in quanto appena detto. Ciò che forse è fuori dall’ordinario è il seguito. La carrozzeria Mille Miglia di Orbassano (Torino), per tutelare il proprio cliente e giustamente per motivi di concorrenza sleale, sceglie di lottare.

Associato di Federcarrozzieri, si avvale di un loro legale, l’avvocato Massimo Perrini. Decide di fare causa a Genertel e la vince. La sentenza 2150 del 24 agosto 2015 si è conclusa bene. L’importo chiesto è irrisorio, ma è stato il principio a contare. La carrozzeria Mille Miglia chiede che Genertel paghi 350 euro e interessi. In pratica, l’importo che aveva raddoppiato al suo cliente solo perché aveva scelto il carrozziere indipendente.

Sembra strano che un cittadino riesca a vincere contro un colosso come Genertel, governato da Generali. Ma il Giudice di pace motiva la sua decisione dicendo: “La legge ritiene vessatorie e illegittime le clausole che limitano la responsabilità della compagnia” il Giudice di pace di Pinerolo (Torino) prosegue dicendo che la franchigia “semplice” è ammissibile, ma quella assoluta no. Il Giudice annulla il raddoppio della franchigia perché Genertel non ha agito in questo modo per motivi inerenti al danno o il sinistro, ma per un comportamento adottato dal cliente (il fatto che ha scelto il carrozziere). La definisce quindi una clausola vessatoria e per tanto nulla.

Genertel deve quindi risarcire l’assicurato, ma la cosa più importante è che questa esperienza sottolinea un fatto fondamentale. Non può cambiare il risarcimento di un assicurato solo perché sceglie a quale carrozziere rivolgersi per riparare l’auto.

Purtroppo non è l’unico caso in cui l’assicurazione raddoppia la franchigia al proprio assicurato per motivi analoghi. Sono tante le persone che si trovano in difficoltà proprio perché in un certo senso costrette a rivolgersi al carrozziere convenzionale piuttosto che a quello indipendente, del quale si fidano e non hanno problemi a lasciargli la propria adorata auto per il tempo necessario dei lavori.

Altri esempi che possiamo citare sono quelli dell’Assicurazione Reale Mutua che applica franchigia di 1000 euro se il cliente non si rivolge al carrozziere convenzionato. Altre compagnie arrivano a una franchigia di 5000 euro se non vanno da quelli convenzionati, altrimenti è di 0 euro.

In qualità di guidatori questo raddoppio della franchigia lo viviamo come presa in giro. Il carrozziere subisce concorrenza sleale e al cliente viene limitata la sua libertà. Il fatto che la maggior parte delle persone resti in silenzio a subire il torto, incentiva le compagnie assicurative a comportarsi in questo modo. Forse, dopo quanto è successo nel processo sopra descritto e l’ottimo risultato ottenuto, molte più persone sceglieranno di ribellarsi all’aumento della franchigia, ottenendo finalmente la libera scelta di andare dal riparatore che più si fida.

Photo credit: Rosita Corato  | Text: Claudia Lemmi

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