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Al Concorso di Eleganza Villa d’Este 2015 anche la OM Superba 665 SSMM del Museo Nicolis di Villafranca

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Al “Concorso di Eleganza Villa d’Este 2015” il modello delle Officine Meccaniche racconta al pubblico internazionale una grande storia del motorismo italiano.

Il Museo Nicolis di Villafranca Veronese è stato scelto dalla prestigiosa giuria del Concorso di Eleganza Villa d’Este 2015, in scena da venerdì 22 a domenica 24 maggio.

OM Superba 665 SSMM
La OM Superba 665 SSMM  parteciperà nella categoria “Vetture d’Epoca” nella Classe B battezzata “Antidepressants” – Vetture sportive per sfidare la Grande Crisi.
Autovettura sportiva prodotta dalle Officine Meccaniche tra il 1923 e il 1934, il suo nome deriva dal numero di cilindri e dall’alesaggio di 65 mm della precedente 465. Il motore infatti venne ricavato aggiungendo due cilindri al 1.5 litri di cui era dotata la 469, con la cilindrata portata a 2200 cm3.
All’inizio la potenza erogata era di 40 CV ma con l’aggiunta di un secondo carburatore raggiunse i 60 CV, grazie ai quali la leggera (solo 1600 kg) Superba poteva raggiungere i 120 km/h.
La versione che il Museo ha scelto di portare all’esclusiva cornice del Lago di Como, è dotata di un compressore Roots (modifica dell’importatore inglese per poter gareggiare sui circuiti britannici) che eleva la potenza ad 80 CV per una velocità massima di 150 km/h. L’abito della OM Superba 665 SSMM è una carrozzeria spider leggera e ben profilata, realizzata dalla storica Carrozzeria Castagna di Milano.

OM Superba 665 SSMM: nomen omen
Il nome della OM 665 Superba descrive perfettamente la sua storia: fu il modello più conosciuto e apprezzato della produzione Officine Meccaniche, grazie a numerosi successi sportivi, uno su tutti è la vittoria della prima edizione della Mille Miglia nel 1927, nella quale si aggiudicò i primi tre posti con gli equipaggia formati dalle coppie Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi, Tino Danieli e Renato Balestrero ed infine Mario Danieli e Archimede Rosa. La prima OM Superba 665 al traguardo coprì i 1600 km della Mille Miglia in 21h 04’48” alla velocità media di 77,238 km/h. Nel 1931 l’ultimo podio nella Mille Miglia nella versione SSMM guidata dalla coppia Morandi e Rosa.

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Il marchio OM: un pezzo di storia della produzione automobilistica italiana
La storia del marchio OM non è meno glorioso. Lo storico marchio ha vissuto circa 20 anni, ma nonostante un periodo così breve ha saputo costruire vetture apprezzatissime in Italia ed all’estero cogliendo numerosi successi nelle competizioni più importanti, dalla 24 Ore di Le Mans alla già citata Mille Miglia.
Nel 1918 viene presentata la S305, prima autovettura delle OM, marchio che divenne noto per una produzione di auto maneggevoli, leggere, robuste e dall’ottima frenata: caratteristiche tipiche però di auto nate con una impostazione più turistica che supersportiva. Ma forse il segreto del successo della OM sta proprio in questo contrasto, tra filosofia costruttiva ed i successi sportivi.
La crisi del 1929, la presenza in una fascia di mercato medio alta ed i problemi finanziari legati al periodo storico, portarono alla fine della produzione automobilistica OM e dalla metà degli anni ‘30 il marchio, passato sotto la proprietà della Fiat, fu utilizzato soprattutto per la produzione di veicoli industriali, diventando successivamente Iveco e alimentando, in questo modo, una grande storia industriale nata a metà Ottocento a Milano e a Brescia, due sedi storiche della meccanica italiana.
Ma i gioielli, come è noto, sono “per sempre”, e questo gioiello, recuperato grazie al fiuto sapiente del fondatore de Museo Luciano Nicolis, viene oggi ammirato da visitatori di tutto il mondo presso la sede del Museo a Villafranca dove accoglie i visitatori e sottoporrà il suo splendore alla valutazione della Giuria nel Concorso di Eleganza di Villa d’Este.

Continuate a seguirci e ascoltate il consiglio di un amico: Andate a visitare il Museo Nicolis, ne varrà sicuramente la pena!!!

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