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Fondo vittime della strada, cos’è e come funziona

Fondo vittime della strada, cos'è e come funziona

Il Fondo vittime della strada è una “garanzia”, un fondo che permette alle “vittime” di essere risarcite.

Se da una parte è vero che esistono le assicurazioni auto per coprire economicamente danni a cose e persone, dall’altra bisogna sempre ricordare che non tutti seguono le regole e che, qualche volta, non c’è alcuna copertura assicurativa pronta a risarcire chi ha subito l’atto.

Le persone che circolano senza assicurazione auto non stanno solo rischiando multe salate e conseguenze che sarebbe meglio evitare, ma stanno mettendo a rischio anche le altre persone. In caso di sinistro con una persona senza assicurazione, chi ha subito l’atto non potrà essere risarcito dei danni.

E’ un problema al quale si deve chiaramente ovviare ed ecco che nasce il Fondo di garanzia per le vittime della strada, regolato dalla supervisione del Ministero delle attività produttive.

Chi risarcisce il Fondo vittime della strada?

Tutti coloro che si trovano coinvolti in un incidente stradale, sono dalla parte della ragione e dall’altra parte vi è una persona senza assicurazione RC Auto. Non solo. Verranno risarciti accedendo a questo Fondo anche coloro che hanno subito danni da veicoli non identificati e da veicoli rubati (la cui denuncia è stata fatta almeno 24 ore prima).

Il Fondo vittime della strada prevede anche il risarcimento quando il veicolo che ha causato l’incidente è assicurato ma presso una compagnia in fallimento. Infine, risarcisce anche quando l’incidente è dovuto da un veicolo straniero la cui targa non corrisponde al veicolo.

C’è da dire comunque che ogni caso merita un piccolo approfondimento. Vediamoli:

Danno causato da veicolo non identificato: viene risarcito solo il danno alla persona. Quando il danno è grave viene risarcito anche quello alle cose con una franchigia di 500€.
Danno causato da veicolo non assicurato: viene risarcito sia il danno alla persona che alle cose senza la franchigia.
Danno causato da veicolo con RC Auto stipulata presso compagnia in fallimento: viene risarcito sia il danno alle cose che alle persone.
Danni causati da veicoli rubati: Sia alle persone che alle cose. Viene risarcito sia chi si trova a bordo dell’auto senza la propria volontà o qualora fosse non consapevole che il veicolo è rubato, sia le persone non trasportate.
Veicoli stranieri spediti in Italia nel periodo che va dalla data di accettazione del veicolo fino a 30 giorni: Anche in questo caso saranno risarciti sia i danni alle cose e alle persone.
Veicoli con targa che non corrisponde: Il risarcimento è sempre rivolto a persone e cose.

Come viene finanziato il Fondo di garanzia per le vittime della strada?

Il Fondo di garanzia viene finanziato da tutte le persone che stipulano l’RC Auto per coprire il proprio veicolo. Una piccola percentuale del premio versato è destinata infatti al Fondo vittime della strada. E’ amministrato da una compagnia abilitata e riconosciuta a livello legale.

Come ottenere il risarcimento da questo Fondo?

La persona che si trova vittima di un incidente per una delle cause che abbiamo visto prima, dovrà inoltrare la richiesta di risarcimento al CONSAP, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici. CONSAP amministra il fondo istituito con la legge n.990 del 1969, diventata operativa il 12 giugno 1971.

E’ necessario rivolgersi alla Compagnia Assicuratrice abilitata legalmente alla gestione di questa procedura. Potete trovare in questo link l’elenco che fa a caso vostro. Dovrete poi inviare anche copia della richiesta alla Consap, in quanto è il gestore del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Nella richiesta dovrete inserire:

  • Dinamica del sinistro
  • I vostri dati (quindi del richiedente)
  • Luogo e ora in cui vi è stato l’incidente
  • Dati del conducente e proprietario del veicolo (che potrebbero essere i vostri o della persona per la quale state facendo richiesta)
  • Dati identificativi di tutti i veicoli coinvolti qualora disponibili. Inserite quindi: targa, modello e marca.
  • Specificare qualora il veicolo che ha causato il sinistro non fosse identificato. Identificare ugualmente se il veicolo danneggiante non ha assicurazione.
  • Inserite il nome della vostra Compagnia assicuratrice
    Se sono intervenute le autorità di pubblica sicurezza, indicatelo insieme ai loro estremi.

Se state chiedendo risarcimento solo per i danni a cose, cioè al veicolo, dovete specificare anche l’entità del danno, allegando possibilmente la fattura delle riparazioni o il preventivo se non fossero ancora state eseguite. Se chiedete risarcimento solo a danni fisici, specificate l’entità delle lesioni con attestazione medica per dimostrare la guarigione.

Qual è il risarcimento massimo?

Il Fondo vittima della strada ha un massimale che varia in base alle leggi del momento. A oggi, un danno a persona per sinistro, ha come limite i 5.000.000,00 euro. I danni a cose 1.000.000,00 euro. Tali massimali sono in vigore per legge dall’11 giugno 2012. Prima di questa data erano rispettivamente 2.500.000,00 euro e 500.000,00 euro.

Come avviene il risarcimento grazie al Fondo vittime della strada ?
Quando la Compagnia assicurativa designata della vostra città avrà ricevuto la richiesta di risarcimento, farà tutte le verifiche del caso. Cercherà di capire se il mezzo che ha causato l’incidente non fosse realmente coperto da assicurazione qualora fosse stato identificato.

Se la richiesta ricevuta può essere presa in carico dal Fondo vittime della strada, viene avviata la procedura per il risarcimento. Entro 60 giorni la Compagnia dovrà fornire al danneggiato un’offerta di risarcimento o in alternativa i motivi per cui non formula alcuna offerta. Tale termine verrà posticipato di altri 4 mesi qualora il danno fosse causato da un veicolo assicurato presso una compagnia assicurativa in fallimento.

Se invece inviate una documentazione incompleta la Compagnia invierà il risarcimento entro 30 giorni, lasciando in sospeso la pratica fino a quando non vi sarà tutta la documentazione necessaria per valutare la situazione.

Photo credit: Rosita Corato | Text: Claudia Lemmi

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