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La gloriosa Ferrari 500 Mondial dell’ammiraglio su Petrolicious |VIDEO|

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Una vettura di indubbio valore storico, tecnico e collezionistico fa da protagonista dell’ultimo video di Petrolicious: i soli quattro cilindri del suo propulsore di appena 2 Litri, non hanno impedito alla Ferrari 500 Mondial di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella scena sportiva degli anni ’50 e ’60 e di conquistare il cuore di un militare americano, che, innamoratosi di questa vettura nel 1960, la comprò per non separarsene più.

La storia della Ferrari 500 Mondial presentata nell’ultimo video di Petrolicious offre agli appassionati di auto storiche numerosi spunti di riflessione. Ad animare le riprese della nota web tv, infatti, non è solamente la splendida vettura del Cavallino protagonista di buona parte delle scene, ma anche il suo estroso proprietario Robert A. Philips, ex contrammiraglio dell’esercito americano famoso  per essere uno dei massimi esperti mondiali di Ferrari 500 e 750 Mondial.

L’ex militare racconta di aver acquistato la vettura nel 1960 direttamente da Scaglietti per la notevole cifra di 2,225 Dollari. La vettura aveva un trascorso agonistico di tutto rispetto alle spalle, che rappresentò croce e delizia per gli occhi e le finanze del contrammiraglio americano: se, da un lato, il ricco palmares della sua Ferrari rappresentava per lui un fiore all’occhiello in grado di ringalluzzire il suo ego, d’altro canto l’impiego in gara aveva lasciato in dote parecchie cicatrici all’estetica e alla meccanica della vettura.

Ecco, ciò che di certo la vita militare ha trasmesso a Robert A. Philips, probabilmente, è proprio lo spirito tenace e coriaceo che lo ha condotto ad alimentare la sua passione per l’auto d’epoca: nonostante i ‘’maltrattamenti’’ ricevuti dalla sua automobile nei precedenti cinque anni di impiego agonistico, il militare non si tirò indietro dal suo proposito di acquisto, occupandosi personalmente di finanziare tutte le riparazioni delle quali la sportiva italiana necessitava.

Abbandonata dunque la carriera sportiva, l’azzurra Ferrari protagonista del nuovo video di Petroliciuos poté avviarsi ad una più riservata vita da ‘’vettura da salotto’’, curata e coccolata dalle sapienti mani di esperti meccanici e guidata con una delicatezza che fino ad allora le era stata sconosciuta.

Ancor oggi la vettura sfoggia condizioni ottimali, per nulla scalfite dal gravoso impegno nel mondo delle corse che ha accompagnato i primi cinque anni di vita di questa stupenda sportiva italiana. Affascinato e rapito, ora come più di cinquant’anni fa, dalle forme ammalianti e sinuose della sua Ferrari, Philips si è lasciato andare davanti ai microfoni di Petrolicious ad una dichiarazione forte che sottolinea un’inconfutabile verità: ‘’molti appassionati ritengono che una vettura sportiva del calibro di una Ferrari non possa prescindere dal montare propulsori non dotati di 8, 10 o 12 cilindri. In realtà costoro dimenticano che perfino le monoposto che presero parte ai primi campionati di formula 1 gareggiavano impiegando unità quadricilindriche’’.

Il riferimento, ovviamente, è alla sua 500 Mondial, dotata di un motore a 4 cilindri di poco meno di 2 litri di cilindrata: l’elevatissimo rapporto di compressione, rilevante anche alla luce del fatto che la vettura non dispone di un turbocompressore, unita alla grande competenza tecnica degli ingegneri della Ferrari, donò alla vettura del Cavallino la ragguardevole potenza di ben 170 cv. Le straordinarie doti telaistiche della sportiva, unite al peso contenuto, permettono all’automobile di superare i 230 km orari e di competere ad armi pari, in ambito sportivo, anche con mezzi di categoria superiore.

Tra i piloti che sedettero al volante di vetture della prima e della seconda serie della Ferrari 500 Mondial, figurano anche Alberto Ascari, Vittorio Marzotto e Luigi Villoresi.

Dal punto di vista estetico, la splendida vettura protagonista delle riprese di Petrolicious, appartenente ad uno dei più anziani lotti di produzione della seconda serie, dispone di una meccanica contraddistinta da una nuova geometria delle sospensioni, sapientemente ‘’vestita’’ dalle linee morbide ed affusolate disegnate per Ferrari da Scaglietti.Nonostante la compattezza dei volumi, l’auto non manca di slancio e di personalità, grazie al mirabile impiego di tratti semplici e decisi, capaci di definire un insieme armonico, equilibrato ed aerodinamico.

Il frontale è dominato dalla larga e sottile presa d’aria che si sviluppa in senso orizzontale lungo la maggior parte della superficie anteriore, dominata altresì dal lungo cofano motore e dai due possenti parafango ricurvi, sui quali spicca la presenza di fari rotondi incassati direttamente nella carrozzeria e coperti da un’elegante e sportiva carenatura in plexiglass.

La fiancata, liscia e senza nervature è caratterizzata dalla bombatura che corre lungo tutta la cintura disegnando una linea che, a partire dai passaruota anteriori definisce un solco che ‘’scava’’ la parte centrale della sezione laterale per poi andare a risalire in coda. I fianchi non presentano ulteriori inutili slanci stilistici: l’unica eccezione alla continuità del disegno scaturisce dalla presa d’aria di forma quasi rettangolare collocata nelle immediate vicinanze del passaruota anteriore.

La coda affusolata è caratterizzata da forme funzionali a concretizzare gli studi aerodinamici che hanno dettato lo sviluppo estetico della vettura e richiama la contemporanea produzione Ferrari grazie ai suoi volumi tondeggianti, alla pinna aerodinamica asimmetrica che sovrasta il terzo volume e alla presenza dei due fanalini circolari.

Photo credit: Petrolicious | Text : Massimiliano Idonea

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