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Lady appassionata d’auto: sogno o realtà?

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Alcuni ritengono impossibile che una donna si innamori del mondo dell’auto: in realtà esistono parecchi esempi contrari a questa tesi e, per fortuna, non sono poche le esponenti del gentil sesso che vivono appieno la loro passione per l’auto, spesso ereditata dai genitori.

Ed è proprio la passione ereditata che accomuna Rosita Corato e Lea Perelsztejn, legate da un’ amicizia sviluppatasi intorno alla comune passione per le auto d’epoca attraverso uno scambio epistolare mediante i modernissimi social networks, si staglia sullo sfondo di una vita intera, vissuta sin dall’infanzia nell’eco di potenti motori e nel lucchichìo di splendide carrozzerie.

Rosita, infatti, è figlia di uno dei più noti restauratori di auto d’epoca del Nord Italia, per anni dedito nella sua carrozzeria all’assistenza Ferrari, da diversi anni restauratore Porsche e da sempre appassionato di auto d’epoca e sportive in generale; Lea è invece figlia di un noto architetto tedesco, al quale si deve l’edificazione ed il restauro di un gran numero di edifici di Poseldorf, rione di Amburgo non lontano alla zona centrale della città. Proprio ad Amburgo ha inizio l’amore di Lea per le automobili storiche: il padre, infatti, possedeva una ricca collezione di Bentley e Jaguar, e nutriva una profonda ammirazione, come il Maestro Corato, per i modelli commercializzati da Porsche tanto da possedere una splendida 356 già negli anni 60.

In entrambi i casi, dunque, la passione segue il filo di tutta una vita, facendo di Rosita e di Lea due appassionate sui generis: due appassionate del gentil sesso in un contesto ancora prevalentemente ‘’maschile’’ rappresentano infatti una bella eccezione, che non può non tradursi in reciproca stima, amicizia ed ammirazione.

La storia di Lea e della sua passione per le auto d’epoca

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E’ su questo scenario che prende corpo la passione di Lea per le auto sportive, presto sposata all’amore per la fotografia: il suo profilo di Instagram (@lealovescars) è una sorta di diario di bordo che racconta dei suoi viaggi e delle sue esperienze in giro per il mondo al volante delle sue autovetture. Proprio dodici mesi fa circa dopo aver venduto la sua sportiva italiana, Lea si imbattè in una Fiat 500 L del 1971, che giaceva solitaria per strada con un cartello che attestava la disponibilità dei proprietari a venderla al miglior offerente: la scintilla scoccò subito ed in men che non si dica, dopo aver immediatamente contattato il proprietario dell’utilitaria, la 500 diventò il più bel regalo che Lea potesse fare a sé stessa per il suo compleanno. Ne conseguì un restauro approfondito, che si concentrò sul motore e estendendosi ad ogni componente della vettura.

Inizia qui l’amore senza pari che porta la fotografa tedesca a legarsi in maniera viscerale alle 500, foriera di continui spunti per i suoi scatti: come è possibile evincere dalle foto pubblicate sul suo seguitissimo profilo Instagram (i suoi followers sono più di 9000!), la piccola auto italiana diventa in breve tempo una vera e propria star dei social, grazie ai numerosi scatti pubblicati dalla sua proprietaria e la vedono con la vetturetta torinese contornata da scenari tra i più colorati e suggestivi. Poco importa che sia mare o montagna, che si tratti di cantieri o centri cittadini: non esiste ambiente che non abbia fatto da cornice ad una fotografia che ritrae la 500 di Lea!

Costretta a fare la spola tra l’Israele e la Germania, Lea rimpiange di non poter agevolmente portare con se la piccola 500, ribattezzata ‘’Baby Blue’’ a causa del colore che caratterizza la sua carrozzeria, a Tel Aviv, città nella quale la passione per l’auto d’epoca non è diffusa come nella maggior parte dei paesi europei e nella quale, anche la ricerca di ricambi di prima necessità per questo genere di vetture, tende ad essere particolarmente complessa.

Nello scambio di battute con Rosita,  Lea ha espresso però un sogno… di entrare in possesso di una Ferrari Dino. Magari per il prossimo compleanno… In fondo, Rosita e Lea hanno dunque due storie molto simili: entrambe sono state instradate alla passione per l’auto d’epoca dai rispettivi padri ed entrambe guidano quasi quotidianamente un’auto storica. Eppure, scherzo del destino, l’italianissima Rosita ama le vetture di Stoccarda, mentre la tedesca Lea va in giro con l’amatissima auto italiana!

Photo credit: @lealovescars | Text: Massimiliano Idonea

 

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