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Oris Rally Clasico: la regolarità è ancora un affare di famiglia [GALLERY]

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Oris Rally Clasico 2016, una tre giorni che lascerà nel cuore degli appassionati un ricordo chiaro. Una gara che sta acquisendo sempre più importanza, e a determinarlo sono numeri importanti. Ma una è la costante, per lo meno in questi ultimi due anni, ovvero lo strapotere, nella categoria regolarità, del duo Carbonell, padre e figlio.

La dodicesima edizione dell’Oris Rally Clasico è giunta alla fine, dopo tre tappe davvero emozionanti, che hanno mantenuto sulle spine le migliaia di spettatori, che come mai prima d’ora si sono assiepati lungo le strade dell’isola di Mallorca, creando un vero e proprio spettacolo nello spettacolo. Da una parte il cordone senza precedenti di gente, dall’altra una gara che si è conclusa solo sul finale, nel giorno dell’ultima tappa.

Un percorso…emozionante

La competizione ha attraversato alcuni dei percorsi dei più noti rally europei, come per esempio la celeberrima salita di Sa Calobra: una prova che dire mitica è poco, che si sviluppa su un tracciato di 12 chilometri e che vede, nel suo finale, una curva a 360°, che va, di fatto, ad incrociare il tracciato stretto. Sicuramente uno degli spettacoli aggiuntivi della gara. L’Oris rally clasico si è confermato ancora una volta come prova per automobili storiche di assoluto livello, con gran numero di partecipanti e diversi top driver. Sono state 13 , in tutto, le prove cronometrate, suddivise nelle tre giornate di gara e svoltesi in tratti di strada chiusi al traffico, per rendere ancora più spettacolare…lo spettacolo.
[/av_textblock] [av_image src=’http://www.coratoalonso.it/wp-content/uploads/2016/03/restauro-auto-d-epoca-corato-alonso-specializzato-porsche.gif’ attachment=’15110′ attachment_size=’full’ align=’center’ styling=” hover=’av-hover-grow’ link=’page,3392′ target=” caption=” font_size=” appearance=” overlay_opacity=’0.4′ overlay_color=’#000000′ overlay_text_color=’#ffffff’ animation=’no-animation’][/av_image] [av_textblock size=” font_color=” color=”] I vincitori dell’Oris, categoria per categoria

oris-rally-clasico-la-regolarita-ancora-un-affare-famigliaNella categoria Velocità si sono imposti non senza difficoltà i tedeschi Stefan Oberdoester e il suo copilota Olaf Heupel, a bordo della propria Porsche 911 SRS del 1972. Fin sul traguardo, infatti, il maiorchino Nadal Galiana, Steve Pérez e Ander Heiden hanno dato filo da torcere al tedesco, tentando a più riprese di mettere in crisi il suo primato. Una gara emozionante quindi, che non ha certo deluso le aspettative di chi si attendeva un vero e proprio show su quattroruote. Durante la manifestazione sono stati tre gli abbandoni forzati per problemi di natura tecnica alle autovetture.

Nella categoria di Regolarità, invece, ennesimo trionfo della coppia tedesca formata da padre e figlio, Jaime e Enrique Carbonell, che a bordo della loro Volkswagen Golf GTI del 1981 hanno sbaragliato la concorrenza, dimostrandosi ancora una volta dei veri leader della categoria. Non c’è stata storia dalla prima all’ultima tappa, con il duo che ha messo in strada tutte le proprie capacità di tenuta, controllo e, quando necessario, la giusta sfrontatezza che permette di aggredire “la pista”.

Da segnalare anche le ottime prestazioni di Jim Whelan e del suo copilota James Morgan, che hanno trionfato nella categoria di regolarità dedicata alle automobili più giovani, la “Regularidad Youngtimers”: a bordo di una BMW M3 del 1987 hanno sfoderato un’interpretazione di gara delle più convincenti, aiutati però da cinque abbandoni durante l’arco delle tre giornate, tra cui quello di David García e Guillermo Cuart, proprio quando si trovavano in testa alla manifestazione: un’avaria meccanica è stata loro fatale.

Un’edizione che ha sancito il successo di questa manifestazione, in rapida e costante ascesa. Si è dimostrato molto soddisfatto, infatti, l’organizzatore e direttore dell’evento, Toni Dezcallar, che ha evidenziato come dopo 12 edizioni siano stati 85 gli iscritti alla competizione, tra vecchi e nuovi piloti. “Siamo più che mai motivati ad organizzare un’edizione 2017 migliore, con più partecipanti e alcune varianti di percorso”, ha avuto modo di specificare proprio durante le premiazioni degli equipaggi che hanno trionfato nelle differenti categorie di gara.
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