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Patente e libretto devono coincidere altrimenti MULTA!

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Importante novità nel mondo automobilistico, la patente e libretto devono coincidere altrimenti è prevista una multa. Ma per chi vale questa nuova introduzione?

Importante novità nel mondo automobilistico. Il 3 novembre 2015 è entrato in vigore il decreto del 10 luglio 2014, il quale regola l’intestazione temporanea dei veicoli. Tale decreto è stato voluto dalla Motorizzazione del ministero dei Trasporti. Ma riguarda tutti i cittadini privati? Cosa accade se patente e libretto non coincidono? Cerchiamo di chiarire i dubbi al riguardo visto che da poco più di 20 giorni il decreto è stato applicato in tutta Italia.

Se vi fate trovare alla guida di una vettura dove i dati del libretto di circolazione non coincidono con quelli della vostra patente, scatta la multa di 705€ oltre che il ritiro della carta di circolazione. Tuttavia rasserenate gli animi perché la maggior parte dei cittadini privati non rientrano in questa nuova legge, vediamo perché.
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Patente e libretto devono coincidere? Non sempre!

Chi utilizza il veicolo in modo non continuativo, quindi entro 30 giorni, non dovrà fare tale annotazione nella carta di circolazione. Quindi, se ad esempio dovete prestare la macchina per uno o più giorni a un amico o qualsiasi persona voi vogliate, non avete l’obbligo di modificare in nessun modo la documentazione. Ci sono anche altre eccezioni, le quali come vedrete tra poco, esonerano praticamente tutti gli automobilisti italiani.

Si tratta di una normativa non retroattiva. Vale a dire che, siete esentati da tali modifiche qualora che, quando è entrata in vigore la norma il 3 novembre 2015, eravate già alla guida di un mezzo non di vostra proprietà o comunque con un’intestazione non aggiornata.

Altra esenzione è rivolta agli automobilisti che guidano una vettura intestata non a loro, ma una persona che convive all’interno dello stesso nucleo famigliare, quindi residente allo stesso indirizzo. Pertanto, se guidate regolarmente la macchina di mamma, papà, il marito, il fratello o il convivente, non ci sono problemi e potete proseguire esattamente come avete sempre fatto. Chi di voi, in pratica, dovrà aggiornare le carte per rendere patente e libretto coincidenti? Dovete subito mobilitarvi se non guidavate prima dell’entrata in vigore del decreto l’auto intestata a un’altra persona, se non guidate una macchina intestata a una persona del vostro nucleo famigliare. Tutto questo per più di 30 giorni.

Tuttavia, ricordatevi una cosa. Quando prestate la vostra adorata auto a un amico o un parente, non ci sono accordi particolari e tale prestito non è solitamente accompagnato da documenti che attestano l’avvenuta locazione per via gratuita, la quale appunto come prevede la legge non può durare più di 30 giorni.

A chi è rivolta quindi la legge?

A rischiare la multa sono quindi coloro che utilizzano veicoli aziendali. Devono essere regolamentati tali mezzi attraverso le opportune forme contrattuali. Rientrano nella legge i mezzi che prevedono:

  • Locazione senza un conducente
  • Leasing
  • Vendita Rent to Buy, vale a dire con patto di riservato dominio
  • Veicoli che fanno parte di un patrimonio trust

E’ stato introdotto nella legge n.120 anno 2012 il comma 4-bis dell’art. 94 del Codice della Strada, esso impone che vi sia l’obbligo di comunicare chi è il conducente che guida un veicolo per più di 30 giorni consecutivi, senza che vi sia un trasferimento di proprietà, una stipulazione di locazione o altro.

Come si cambia l’intestatario della carta di circolazione?

Per effettuare il cambio dovete modificare la carta di circolazione, per farlo dovete recarvi agli sportelli del dipartimenti de Trasporti. Qui dovrete pagare 16€ di imposta di bollo e 9 dei diritti di motorizzazione. In questo modo potrete effettuare la variazione dell’intestatario o l’intestazione anche solo temporanea di mezzi come ad esempio gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi. Se vi trovate a dover dimostrare durante una verifica da parte delle forze dell’ordine che non utilizzate abitualmente il veicolo, dovete fornire un’autocertificazione e assumervi quindi tutte le responsabilità del caso.

[/av_textblock] [av_textblock size=” font_color=” color=”] Photo credit &  Source News & Text: Rosita Corato | Claudia Lemmi
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