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Risarcimento diretto sinistro stradale, le novità

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Nel 2007 è stata istituita la procedura che consente al danneggiato di un incidente stradale di ricevere un risarcimento diretto qualora non sia lui il responsabile di quanto è accaduto. La questione economica e di rimborso viene sbrigata poi tra le compagnie assicuratrici delle due parti coinvolte.Ecco le ultime novità sul risarcimento diretto.

Tale risarcimento diretto viene effettuato sia quando i danni sono rivolti al veicolo, gli oggetti presenti all’interno o le persone. L’indennizzo diretto però non può essere adottata qualora nell’incidente sono coinvolti più di due veicoli, quando uno dei due veicoli è estero oppure quando vi sono danni gravi alla persona, come invalidità di grave entità. E’ esclusa da tale agevolazione anche l’incidente che non vede presente l’urto tra due mezzi. Ecco però che alcuni conti non tornano e di conseguenza interviene L’IVASS. Il suo scopo sembra essere quello di rendere un po’ più efficiente il risarcimento diretto, ma soprattutto di controllare che non vi siano comportamenti poco chiari da parte delle stesse compagnie assicuratrici. Il rischio infatti è quello di veder risarcire danni senza effettuare prima le analisi opportune, portando così a corrispondere spesso somme di denaro ben superiori al danno o addirittura fraudolente.
[/av_textblock] [av_image src=’http://www.coratoalonso.it/wp-content/uploads/2016/02/riparazione-auto-incidentata.jpg’ attachment=’14904′ attachment_size=’full’ align=’center’ styling=” hover=’av-hover-grow’ link=’page,327′ target=” caption=” font_size=” appearance=” overlay_opacity=’0.4′ overlay_color=’#000000′ overlay_text_color=’#ffffff’ animation=’no-animation’][/av_image] [av_textblock size=” font_color=” color=”] La compagnia assicuratrice infatti risarcisce di propria tasca l’assicurato leso, nei tempi brevi previsti dalla legge, certa poi di potersi rifare sulla compagnia assicuratrice che tutela l’altra persona coinvolta, chiedendo spesso anche cifre superiori rispetto a quelle erogate.

L’istituto di vigilanza quindi interviene, inserendo penalizzazioni e incentivi per integrare questo sistema e rendendolo migliore. La procedura è entrata in vigore dal 2016 e andrà a premiare quelle compagnie che si dimostrano più efficenti. I valori presi in considerazione per effettuare questa analisi sono sostanzialmente tre.

#1 Viene considerato il costo medio dei risarcimenti, cioè come la compagnia riesce a contenere i conti se messa a confronto con le altre compagnie.

#2 Il secondo fattore preso in considerazione è la capacità della compagnia di ridurre i propri costi da un anno all’altro.

#3 E per concludere, la velocità con la quale liquida i sinistri.

Davanti a questi tre punti, possiamo notare che solo uno effettivamente viene incontro a noi automobilisti, gli altri due sono solo a favore delle compagnie assicuratrici che saranno incentivate solo qualora risparmiassero al momento dell’erogazione della somma di denaro alla parte lesa.
[/av_textblock] [av_image src=’http://www.coratoalonso.it/wp-content/uploads/2016/02/prenota-risparmia-tagliando-auto.jpg’ attachment=’14851′ attachment_size=’full’ align=’center’ styling=” hover=’av-hover-grow’ link=’page,3429′ target=” caption=” font_size=” appearance=” overlay_opacity=’0.4′ overlay_color=’#000000′ overlay_text_color=’#ffffff’ animation=’no-animation’][/av_image] [av_textblock size=” font_color=” color=”] Lasciamo per un momento in disparte coloro che cercano di ricavare denaro truffando le assicurazioni. Noi che paghiamo regolarmente l’assicurazione con cadenza semestrale o annuale, abbiamo diritto a essere risarciti qualora dovessimo essere parte lesa in un incidente stradale. Il fatto che l’assicurazione è motivata a risparmiare, probabilmente sarà difficile per noi automobilisti avere il risarcimento che effettivamente ci spetta visto che da parte dell’agenzia assicurativa potrebbe iniziare una partita a ribasso.

L’unico punto positivo che notiamo è che la compagnia, per restare tra coloro che agiscono in modo meritevole, deve anche liquidare velocemente i sinistri. L’unico motivo per cui possono esservi dei ritardi sono chiaramente gli accertamenti davanti a sospetti di frode.

La compagnia quindi dovrà coprire con l’indennizzo diretto sia i danni al veicolo che quelli alle cose trasportare o alle lesioni di entità lieve del conducente, fino a un massimo del 9%. La compagnia, salvo sospetti di frode appunto, dovrà formulare l’offerta del risarcimento entro 2 mesi quando il danno è rivolto alle cose e entro 3 mesi quando è la persona a essere stata danneggiata. Quando le due parti coinvolte fanno la constatazione amichevole, i tempi di attesa per i danni materiali si riducono a 30 giorni.
[/av_textblock] [av_textblock size=” font_color=” color=”] Photo credit &  Source News & Text: Rosita Corato | Claudia Lemmi
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