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category: 1967, 2.0, 911, Porsche, S, slate grey, softwindow, Targa

1967 Porsche 911 2.0 S targa softwindow slate grey

La sfida del restauro: 1967 Porsche 911 2.0 S targa softwindow

Questa 911 "S" del 1967 è una rara prima serie con lunotto ripiegabile, una caratteristica vista soltanto fino al M.Y 1968, in quanto nel 1969 fu sostituito da un più pesante (e pratico) vetro fisso. Questo esemplare, restaurato in condizioni pari al  nuovo fu ordinato nella tinta "Shiefergrau" Grigio Ardesia con interni in pelle e tessuto. I lavori hanno interessato gli interni, la carrozzeria e il motore, che è stato completamente rifatto nuovo. Quasi impossibile il ritrovamento dei Fuchs, vista la misura rara, tanto che si è reso necessario il restauro mantenendo lo stesso procedimento di un tempo. Il risultato ha sorpreso il cliente,  da subito perplesso per la difficoltà visibile anche ai meno esperti.

Si stima che di tutta la produzione totale di 483 Targa per il 1967 rimangano pochissime in versione S Targa con il tetto ripiegabile. Decisamente una delle Porsche più rare e desiderabili che si possano possedere.

Nel corso dei suoi 70 anni di storia, la Porsche è sempre riuscita a creare delle icone di sportività, quasi per caso. Nessuno avrebbe pensato che, al salone di Francoforte del 1963 la 911 sarebbe diventata la quintessenziale rappresentazione della macchina sportiva, un'icona destinata a durare nel tempo e a diventare un simbolo del Cavallino di Stoccarda. La "elfer" è un coupè le cui declinazioni sono diventate, a loro volta delle icone vere e proprie, con un loro seguito affezionatissimo: La Turbo, la GT3, la Speedster e la bellissima Targa rappresentano delle pietre miliari nell'evoluzione di questo modello.

Inutile dirlo, la Targa è stata per anni la più amata e il modello che ha saputo regalare il piacere di guida a cielo aperto, permettendo di apprezzare sempre di più le sonorità tipiche del 6 cilindri boxer raffreddato ad aria. Introdotta al salone di Francoforte del 1966, la versione "Targa" della 911 (e anche della sua sorella minore, la 912) celebrava la vittoria della Porsche nella celebre Targa Florio, introducendo una vera pietra miliare per i porschisti di tutto il mondo. Caratterizzata da un tettuccio semirigido, dal vistoso roll bar e dal lunotto in tessuto ripiegabile, la Targa era un vero gioiellino per gli amanti della guida sportiva e del vento fra i capelli. I clienti di questa versione potevano anche opzionare il lunotto rigido amovibile, cosa che rese le "soft top" ancora più rare.

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Tale versione era disponibile anche nelle versioni Coupè e S (per "Sport") quest'ultima equipaggiata con il motore Typ 901/02 da 160 cavalli e carburatori Weber triplo corpo IDA (S) 40IDS 3C e 3C1, e montava i prestigiosi cerchi "Fuchs" in alluminio fucinato, destinati a diventare il simbolo più distintivo della 911. A partire dal 1967, tutti i modelli 911 beneficiavano di una barra antirollio posteriore e due zavorre in ghisa da 11 kg ciascuna, sistemate nel muso, al fine di garantire una migliore tenuta di strada.

I clienti potevano ordinare 9 colori a scelta dalla paletta offerta da Porsche in abbinamento ai sedili in pelle, finta pelle "Skai" con l'opzione di avere la parte centrale con impressione intrecciata o in tessuto "pied de poulle" come in questo esemplare.

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