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category: 1971, 2.2, 911, Burgundy red, coupè, Porsche, S

1971 Porsche 911 2.2 S coupè burgundy red

    La sfida del restauro: 1971 Porsche 911 2.2 S coupè

    Questo esemplare di Porsche 911 2.2 S coupè del 1971 rifinito in rosso borgogna con interni opzionali in similpelle con centrale in tessuto, è stato restaurato in modo conservativo nel pieno rispetto dell'originalità. Nel corso dei mesi passati in officina si è lavorato cercando di restaurare tutti i componenti già presenti sulla macchina, evitando di comprare riproduzioni o le parti ex-novo già presenti sul mercato. Dalla componentistica dell'iniezione meccanica Bosch, fino ai pregiati cerchi Fuchs fucinati (da sempre il segno distintivo della 911), che sono stati ripristinati alle condizioni di origine e fino alla radio Blaupunkt di primo equipaggiamento.

    1971-Porsche-911-2-2 -S-coupe-burgundy-red-corato-alonso-authentic-porsche-restoration

    Il corpo farfallato è invece stato sostituito con un’unità nuova, mentre i comandi acceleratore ripristinati. Gli ammortizzatori Koni sono stati rigenerati, evitando di reperire sul mercato repliche e pezzi. Gli interni, non più salvabili (la fascia centrale in tessuto era strappata in più punti e l'imbottitura era marcia) sono stati rifatti completamente, usando l'intelaiatura originale.

    I pannelli in acciaio della carrozzeria presentavano della formazione di ruggine sono stati smontati e ripristinati, seguendo il processo di corretta zincatura delle zone sensibili, come sulla linea di assemblaggio in origine.

    Circa il 70% delle vetture Porsche è ancora in strada oggi. Sicuramente questo numero non può che aumentare negli anni.

    Com'era tradizione per la Porsche, nell'agosto 1969 presentò la nuova serie C della 911 per il 1970 che per la prima volta presentava un aumento di cilindrata da 1.991 cc a 2.195cc. Grazie all'aumento dell'alesaggio da 80 a 84mm, la serie C della 911 riceveva un aumento di potenza e di coppia considerevole rispetto alla serie B da 2 litri del 1968.

    Grazie inoltre all'adozione dell'impianto di iniezione Bosch dell'anno precedente, la 911 risultava sempre più potente e prestazionale, dove la sua versione di punta, la S ha ben 180 cavalli. Con una velocità massima di 230 chilometri orari e un'accelerazione da 0 a 100 in poco più di 7 secondi, e l'affinamento fatto in numerose competizioni in tutto il mondo, la S viene riconfermata come l'auto da battere sia sul mercato che sui campi di gara.

    Come tutte le altre versioni, la S è equipaggiata di serie con una frizione da 225mm, barre antirollio, il motore in lega di magnesio e l'iniezione meccanica Bosch e dispone di un differenziale autobloccante fra la lista degli optional. Inoltre, un trattamento contro la corrosione sui parafanghi e sul pianale riduce il rischio di formazione di ruggine in condizioni climatiche umide e avverse.

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    Scarica il pdf con la scheda tecnica del Restauro: 1971 Porsche 911 2.2 S coupè burgundy red >

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    Essendo il modello indicato per gli amanti della guida sportiva, la S non viene fornita con il controverso cambio semi-automatico "Sportomatic", regalando emozioni di guida "pure" e senza compromessi.

    Le versioni C e D del 1970 e del 1971 non presentano grandi differenze tra loro, con la sola eccezione che quest'ultima fu l'unico anno dove la S fu offerta con il cofano posteriore in alluminio, fattore che contribuì alla riduzione dei pesi.

    Sfoglia l'album completo del restauro: 1971 Porsche 911 2.2 S coupè burgundy red >

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